Gioielli da far perdere la testa , Teste di Moro

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I vasi in ceramica a forma di testa di moro sono così diffusi in Sicilia da essere divenuti uno dei simboli rappresentativi dell’isola. Questi particolari oggetti adornano i balconi delle abitazioni e spesso sono utilizzati come elemento decorativo dei salotti dei siciliani e dei turisti che li acquistano come souvenir presso le varie botteghe artigiane di Caltagirone. La singolare foggia di questi vasi (o “graste” per usare il dialetto siciliano) deriva però da una macabra leggenda, ambientata a Palermo, che non tutti conoscono.
La Testa di Moro è un oggetto caratteristico della tradizione siciliana. Si tratta di un vaso in ceramica dipinta a mano utilizzato come ornamento che raffigura il volto di un Moro e talvolta di una giovane donna di bell’aspetto.

“Si narra che nel quartiere arabo di Palermo, la Kalsa, durante la dominazione araba, vi abitasse una bellissima fanciulla che trascorreva le giornate a curare i fiori del suo balcone.Un giorno, un giovane moro, passando sotto il balcone della fanciulla, la notò mentre accudiva le sue piante e se ne invaghì perdutamente. Le dichiarò subito il suo amore e la bella ragazza, colpita dall’audacia del pretendente, ricambiò il sentimento.
Purtroppo il giovane moro era già sposato e aveva un paio di figli e quando la fanciulla seppe che sarebbe partito per tornare dalla sua famiglia in Oriente, attese la notte e lo uccise in pieno sonno.
Gli tagliò la testa, ne fece una “grasta” in cui piantò dell’odoroso basilico e lo mise in bella mostra fuori dal balcone.
Il moro, così, non potendo più “partire” rimase per sempre con lei: la pianta innaffiata ogni mattina con le sue lacrime, crebbe rigoglioso e destò l’invidia degli abitanti del quartiere che, per non essere da meno, si fecero fabbricare dei vasi di terracotta a foggia di testa di moro”

oltre ad essere diventato simbolo indiscusso della sicilia, anche la moda ha colto l'essenza artistica di queste creazioni uniche nel loro genere , omaggio ad una sicilianità antica ricca di peculiare e inespugnabile bellezza .
Basti pensare alla scelta di Dolce & Gabbana di dedicare un’intera collezione e tutti gli showroom alle teste di moro, che diventano firma di stile anche nelle passerelle di Parigi, Milano e New York, sotto forma di gioielli e zeppe. Questo è una conferma di quanto arte e moda siano profondamente unite, di come la moda possa essere un mezzo per raccontare l’arte e di far rivivere come in una fiaba la storia di una civiltà incredibile come quella siciliana degli antichi splendori.
Seguendo questo trend anche Benedetta Bijoux  alcuni  pezzi  riproducono le teste di moro, gioielli in ceramica e oro e corallo per le splendide creazioni artigianali di  @_benni92
Gioielli perfetti da far perdere la testa !




Ceramic vessels in the shape of a black head are so widespread in Sicily that they have become one of the most representative symbols of the island. These particular objects adorn the balconies of the dwellings and are often used as a decorative element of the salons of Sicilians and tourists who buy them as souvenirs at the various craft workshops in Caltagirone. The singular shape of these vases (or "greasy" to use the Sicilian dialect) comes from a macabre legend set in Palermo, which not everyone knows.
The Head of Moro is a characteristic object of the Sicilian tradition. It is a hand-painted ceramic jar used as an ornament depicting the face of a Moro and sometimes a beautiful young woman.


"It is reported that in the Arabian quarter of Palermo, the Kalsa, during the Arab domination, was inhabited by a beautiful girl who spent the days treating the flowers of her balcony. One day, a young young man, passing under the balcony of the girl, he noticed as he worshiped his plants, and he invaded it badly. She immediately declared her love, and the beautiful girl, struck by the audacity of the pretender, returned the feeling.
Unfortunately, the young married woman was already married and had a couple of children and when the girl knew that she would leave for her family to return to the East, wait for the night and kill him in full sleep.
He cut his head, made a "grease" in which he planted the smell of basil and put it in a beautiful display outside the balcony.
The young man, therefore, could no longer "leave" forever with her: the plant watered every morning with his tears, grew lively and enquished the envy of the inhabitants of the neighborhood who, to be no less, made themselves pottery pots of brown head "

in addition to becoming an undisputed symbol of sicily, fashion has also captured the artistic essence of these unique creations in their kind, homage to an ancient Sicilian rich in peculiar and unrivaled beauty.
Just think about choosing Dolce & Gabbana to dedicate a whole collection and all the showrooms to the black heads, which become style signatures also in the Paris, Milan and New York junctions in the form of jewelery and wedges. This is a confirmation of how art and fashion are deeply united, how fashion can be a means of telling art and reviving the story of an incredible civilization like the Sicilian one of ancient splendours in a fairy tale.
Following this trend also Benedetta Bijoux some pieces reproduce the black heads, ceramic jewelry and gold and coral for the beautiful craftsmanship of @ _benni92
Jewelry perfect to lose your head!






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